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52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

La fibrillazione atriale è associata a una maggiore mortalità complessiva nei pazienti con defibrillatore cardioverter impiantabile


Il defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) migliora la sopravvivenza se impiegato per la prevenzione primaria o secondaria della morte cardiaca improvvisa.
Non è chiaro se i benefici di ICD nei pazienti con fibrillazione atriale siano simili a quelli nei pazienti con normale ritmo sinusale.

Una revisione sistematica e una meta-analisi ha determinato se i pazienti con fibrillazione atriale a cui è stato impiantato un ICD siano a più alto rischio di mortalità e alla terapia di shock appropriato rispetto ai pazienti con normale ritmo sinusale.

Sono stati inclusi 25 studi osservazionali con 63.283 pazienti nella meta-analisi.

Sono stati confrontati gli esiti di mortalità per tutte le cause e appropriata terapia di shock tra pazienti con fibrillazione atriale e con normale ritmo sinusale che hanno ricevuto ICD per la prevenzione primaria o secondaria, e la mortalità per tutte le cause tra pazienti con fibrillazione atriale e con ICD, rispetto alla terapia medica diretta dalle lineeguida.

La mortalità per qualsiasi causa ( odds ratio, OR=2.11, P minore di 0.001 ) e l’incidenza di appropriata terapia di shock ( OR=1.77, P minore di 0.001 ) erano significativamente più alte nei pazienti con ICD e con fibrillazione atriale, paragonati a quelli con normale ritmo sinusale.

Non vi è stato alcun beneficio di mortalità statisticamente significativo con ICD rispetto alla terapia medica nei pazienti con fibrillazione atriale ( OR=0.69, P=0.12 ) basandosi su una meta-analisi separata di 3 studi con 387 pazienti.

In conclusione, la mortalità complessiva e la terapia con shock appropriato sono più elevate nei pazienti con ICD e con fibrillazione atriale rispetto a quelli con normale ritmo sinusale.
L'impatto di ICD sulla mortalità per qualsiasi causa nei pazienti con fibrillazione atriale, rispetto alla terapia medica diretta all’obiettivo non è chiaro, e sono necessari studi randomizzati e controllati di confronto tra pazienti con fibrillazione atriale con ICD e quelli che hanno indicazioni per ICD, ma sono solo in terapia medica. ( Xagena2018 )

Mustafa U et al, J Am Heart Assoc 2018;7(22):e010156. doi: 10.1161/JAHA.118.010156.

Cardio2018



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