Fibrillazione Atriale
 
News
Farmaci
 
Patologie
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
MediExplorer

Farmaci

Inefficacia del Valsartan nella prevenzione della fibrillazione atriale ricorrente

La fibrillazione atriale è la forma più comune di aritmia cardiaca e non esiste attualmente una terapia ideale per il controllo di questa condizione.
Studi sperimentali suggeriscono che i bloccanti il recettore dell’angiotensina II possono influenzare il rimodellamento atriale e alcuni studi clinici suggeriscono che potrebbero prevenire la fibrillazione atriale.

I ricercatori del gruppo GISSI-AF hanno condotto un ampio studio randomizzato, prospettico, placebo-controllato e multicentrico per verificare se Valsartan ( Diovan, Tareg ), un sartano, fosse in grado di ridurre la ricorrenza della fibrillazione atriale.

Sono stati arruolati pazienti in ritmo sinusale, ma che avevano avuto due o più episodi documentati di fibrillazione atriale negli ultimi 6 mesi o cardioversione per fibrillazione atriale con esito positivo nelle ultime 2 settimane.

Per essere considerati idonei per lo studio i pazienti dovevano anche avere una sottostante patologia cardiaca, diabete o dilatazione atriale sinistra.
I pazienti sono stati assegnati a ricevere Valsartan oppure placebo.

I due end point primari erano il tempo alla prima ricorrenza di fibrillazione atriale e la proporzione di pazienti con più di una ricorrenza nel corso di un anno.

Sono stati inclusi nello studio 1.442 pazienti.
È stata osservata recidiva di fibrillazione atriale nel 51,4% dei pazienti ( 371/722 ) del gruppo Valsartan rispetto al 52,1% dei pazienti ( 375/720 ) del gruppo placebo ( hazard ratio aggiustato, HR=0.97; P=0.73 ).

In 194 dei 722 pazienti ( 26,9% ) nel gruppo Valsartan e in 201 dei 720 ( 27,9% ) del gruppo placebo ( odds ratio aggiustato, OR=0.89; P=0.34 ) si è verificato più di un episodio di fibrillazione atriale.

I risultati sono stati simili in tutti i sottogruppi predefiniti di pazienti, incluso quello delle persone che non avevano ricevuto Ace inibitori.

In conclusione il trattamento con Valsartan non è risultato associato a una riduzione dell’incidenza della ricorrenza di fibrillazione atriale. ( Xagena2009 )

GISSI-AF Investigators, Disertori M et al, N Engl J Med 2009; 360: 1606-1617


Cardio2009 Farma2009

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.