Fibrillazione Atriale
 
News
Farmaci
 
Patologie
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
ECM
MediLearn
MediExplorer

News

La fibrillazione atriale sostenuta associata all’indice di massa corporea

L’obesità è associata ad un aumento del rischio di fibrillazione atriale, ma non è noto se l’associazione differisca dalla durata o dalla persistenza della fibrillazione atriale.

Uno studio, compiuto da Ricercatori dell’University of Washington a Seattle negli Satati Uniti, ha esaminato 425 soggetti con fibrillazione atriale di nuova insorgenza e 707 soggetti di controllo.

In media, il rischio di fibrillazione atriale è risultato più alto del 3% per unità di incremento nell’indice di massa corporea ( BMI ).

Per la fibrillazione atriale sostenuta ( durata maggiore o uguale a 6 mesi ), il rischio era più alto del 7% per unità di incremento di BMI; per la fibrillazione atriale intermittente ( durata maggiore o uguale a 8 giorni o ricorrente ) del 4%; per la fibrillazione atriale transitoria ( durata inferiore a 8 giorni ) dell’1%.

Rispetto ai soggetti con normale indice BMI, l’odds ratio per i soggetti in sovrappeso ed obesi era come segue: sovrappeso: 0.97; obesi di classe 1: 1.18; obesi di classe 2: 1.34; obesi di classe 3: 2.31 ( p = 0.002 per trend ).

Quando il diabete mellito è stato aggiunto al modello, l’odds ratio per unità di incremento di BMI è diminuito da 1.034 a 1.028.

L’aggiustamento per altri fattori di rischio cardiovascolari, tra cui l’iperlipidemia e la pressione sanguigna, non hanno attenuato l’associazione tra BMI e fibrillazione striale.

Dai risultati è emerso che la fibrillazione atriale sostenuta presentava una più forte correlazione con l’indice di massa corporea, rispetto alla fibrillazione atriale transitoria o intermittente.
L’associazione obesità-fibrillazione atriale sembra essere parzialmente mediata dal diabete mellito. ( Xagena2006 )

Dublin S et al, Arch Intern Med 2006; 166: 2322-2328


Cardio2006 Endo2006

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.